Vince la Reyer Venezia, come peraltro era nei pronostici, ma la Pro Tech Bc Castelnuovo non ha certo sfigurato al cospetto di una delle big del basket femminile ed alzi la mano chi pensava di vedere, alla pausa lunga, le ragazze di Balduzzi pienamente in partita, sotto di sole 4 lunghezze (25-29) e dopo essere stata più volte in vantaggio, in particolare nei primi 10′.  A fare la differenza alla fine, la maggiore profondità del roster delle lagunari ed il devastante predominio fisico della formazione di Bonivento; bastano un paio di dati per dare una esatta dimensione di quanto appena descritto, e, per la precisione, la differenza di punti (40-3) tra le due panchine (cioè di chi subentra alle componenti dello starting five) ed i numeri a rimbalzo (67-29). Fino a quando le giraffine hanno avuto gambe e lucidità per restare attaccate alle avversarie le veneziane hanno sofferto molto più del dovuto e non è un caso che il break sia maturato nella seconda parte di gara, quando, con il passare dei minuti la stanchezza ha cominciato pian piano a farsi sentire. Come temuto coach Balduzzi deve rinunciare a capitan Repetto (febbre) oltre ad avere Pivano in panchina ma inutilizzabile, assenze che oltre al valore  intrinseco delle giocatrici riducono oltremodo le rotazioni a sua disposizione; nonostante l’handicap non di poco conto però la Pro Tech parte ventre a terra provando, e riuscendoci, a sorprendere le quotate avversarie; il 9-3 del 5′ certifica la maggiore verve delle giraffe che pur pagando pesantemente dazio sotto le plance riescono a limitare i danni nella propria metà campo grazie all’intensità della difesa. Bcc che riesce a tenere la testa del match fino al 7′, quando arriva il primo sorpasso Reyer (12-11) ma comunque al 10′ la gara è apertissima con le veneziane avanti solo di una incollatura (14-13) e l’equilibrio perdura anche alla ripresa del gioco dopo la prima mini-pausa; le due formazioni infatti danno vita ad un lungo braccio di ferro alternandosi al comando e se il grandissimo numero di rimbalzi catturati dalla Reyer concede alle venete un numero di possessi, e quindi di secondi e terzi tiri, infinitamente maggiore il grande coraggio e la buona attitudine difensiva delle castelnovesi permette loro di restare pienamente in scia e di mettere il naso in avanti in più di una occasione. Il 29-25 (per Venezia) del 20′ matura, peraltro, solo negli ultimissime battute del quarto ed è figlio anche di qualche errore di troppo dalla lunetta delle ragazze di Balduzzi che certo non avrebbero demeritato di rientrare negli spogliatoi in vantaggio. La speranza che l’intervallo ricarichi le pile delle giraffine si spegne alla ripresa delle ostilità quando la Pro Tech, purtroppo, resta all’asciutto per quasi 7′ e solo il buon lavoro difensivo impedisce alle avversarie di prendere maggiormente il largo; la Reyer chiude gli spazi nel pitturato sfidando il Bcc a provare il tiro dalla distanza e la scelta paga buoni dividendi, come testimonia la cattiva percentuale nel tiro da 3 (1/20) delle nostre atlete. Venezia vola fino al +15 (40-25) ma la buona reazione delle castelnovesi, sul finire della frazione, permette loro di limare di qualche unità lo scarto ed il -12 con cui si entra nei 10′ finali è divario che, tutto sommato, non chiude la porta ad un possibile recupero. Ma l’acido lattico accumulato, anche a causa del caldo, dalle giraffe comincia a farsi sentire e l’8-0 con cui le veneziane aprono l’ultimo quarto costituisce una pietra tombale sulle residue speranze delle nostre ragazze che, comunque, combattono con ammirevole coraggio e determinazione anche quando la gara vira decisamente e definitivamente verso le venete che, dal canto loro, scampato il pericolo, trovano maggiore serenità e cominciano a trovare con maggiore continuità la via del canestro. Il -29 della sirena del 40′ (massimo vantaggio del match) suona, così, alla fine eccessivamente punitivo per la Pro Tech che per larghi tratti ha entusiasmato il folto pubblico accorso ad Alzate per sostenere le proprie beniamine e che al termine ha tributato il giusto plauso per una prestazione che, nel complesso, è stata senz’altro più che positiva, specie considerando la situazione di emergenza a livello di organico. Domani (ore 20, a Costa Masnaga) la Pro Tech affronterà il San Raffaele Roma che dopo aver dominato nei primi 20′ ha avuto bisogno di un’overtime per avere ragione di un’indomita Futurosa Alma Trieste, capace di risalire la china nella seconda metà della gara e di rimandare ogni decisione ai 5′ supplementari dove, però, sono state le romane ad avere più benzina; impegno sicuramente molto, molto, difficile ma le giraffe hanno già dimostrato, stasera, di non essere affatto delle intruse a queste finali e di meritare alla grande di far parte dl gruppo delle migliori 16 squadre under 16 d’Italia. Risultato pazzesco, comunque vada: Chapeau Giraffine !!!

Umana Reyer Venezia – Pro Tech Bc Castelnuovo Scrivia 67-38 (14-13, 29-25, 43-31)

Umana Reyer: Galdiolo 2, Maccarrone 2, D’Este 1, Leonardi 14, Marchiori 8, Costantini 7, Bianchi 7, Sorgato 2, Brusò 9, Dal Toso 1, Zennaro 6, Orvieto 8. All. Bonivento, v.all. Nicolini

Protech Bcc: Pacenza, Bernetti 13, Falabrini 10, Bassi 6, Quintiero 6, Ferrari 3, De Petris, Marchesotti A., Marchesotti M., Saggese, Pivano. all. Balduzzi, v. all. Pozzi

Finali Under 16: Pro Tech ko ma tra gli applausi