Settimana ‘particolare’ in casa Autosped con gli echi della splendida vittoria sul campo della capolista Alpo a farla ancora da padrone per alcuni giorni; d’altro canto, senza voler sconfinare nella retorica, il successo, ottenuto, vale la pena ricordarlo, in grande emergenza, è stata una vera e propria impresa ed è stato un grande onore, per chi scrive, avervi assistito. Ma smaltiti i giusti festeggiamenti bisogna necessariamente tornare con i piedi per terra e pensare, con la giusta e doverosa concentrazione, alla sfida casalinga in programma sabato 16 (ore 21 a Tortona) contro il Fanola San Martino di Lupari, match che potrebbe riservare molte più insidie di quanto la differenza di punti in classifica (28 contro 12) potrebbe lasciar intendere. San Martino, non più tardi di due settimane fa, andò vicinissima anch’essa dal procurare un grosso dispiacere a Villafranca, sfiorando a più riprese la vittoria casalinga che poi sfumò in volata dopo un supplementare; segno, quindi, di una squadra in salute e capace, con un mix di intensità, aggressività e tecnica, di mettere in seria difficoltà qualsiasi avversaria. Se si può trovare un difetto, nelle patavine, è probabilmente quello della mancanza di esperienza vista la verdissima età delle componenti del roster, alcune delle quali alla prima avventura in un campionato senior; di contro però non va trascurato il fatto che giocatrici come Amabiglia (capitano delle giallonere), Baldi, Milani, Profaiser, Beraldo e Meroi hanno invece già assaggiato, a più riprese, la serie maggiore. Il Fanola San Martino, infatti, svolge la funzione di incubatrice per la sorella maggiore (Fila San Martino) che ormai da tempo milita in A1 con risultati più che lusinghieri; uno dei compiti principali della formazione di coach Valentini è quello di ‘svezzare’ le giovani cestiste e di prepararle per il salto di categoria, come già avvenuto negli anni scorsi con altre atlete in grado di spiccare il salto al piano di sopra come Keys, Fassina e Fietta. Un progetto sicuramente lungimirante, anche se certo non facile da portare avanti dovendo coniugare la necessità di crescita delle giocatrici con quella di dover comunque far risultato per mantenere la categoria; va ad onore del sodalizio veneto essere riuscito a centrare entrambi gli obiettivi in questi anni ed anche in questa stagione la salvezza sembra essere alla portata del Fanola. Oltre ai nomi già citati in precedenza, che costituiscono un po’ la spina dorsale della squadra, molte altre sono le atlete che si sono messe in mostra in questa stagione, da Pasa a Boaretto, da Guarise (classe 2003) a Bergamin, passando per Vettore e Rosignoli; una formazione, quindi, che ha validi fondamentali tecnici, che ama giocare su ritmi alti e che è indubbiamente cresciuta con il passare delle settimane. In casa Autosped l’entusiasmo per la grande prova di Villafranca ha, come contraltare, il perdurare dei problemi di organico vista la sicura assenza di capitan Corradini e la più che probabile defezione di Stoiedin, ancora in via di recupero dal problema muscolare; ancora rotazioni ridotte quindi per coach Pozzi e se contro la capolista le motivazioni sono state il carburante formidabile che hanno consentito alle castelnovesi di centrare l’impresa, sarà importante, sabato prossimo, scendere in campo con la stessa fame e con la medesima voglia di mettere sul parquet ogni stilla di sudore. E’ bene togliersi dalla testa che esistano partite facili ed avversari malleabili, le vittorie passano, obbligatoriamente, attraverso il sacrificio e la fatica; proprio quello che hanno fatto, finora, le nostre ragazze e, ne siamo certi, continueranno a farlo. Forza Giraffe !!!

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Serie A2: Autosped, attenta alle Lupe