Eroiche, semplicemente, incredibilmente eroiche; non ci viene in mente un aggettivo che meglio si attagli alla prestazione superba dell’Autosped che espugna con merito il campo della capolista Alpo nonostante un assetto a dir poco di emergenza viste le assenze concomitanti (e pesanti) di capitan Corradini e Stoiedin e la condizione precaria di Claudia Colli, Salvini e Repetto. È stata scritta un’altra pagina della storia cestistica castelnovese anche perché i precedenti con le veronesi, finora, recitavano un secco ed inequivocabile 6-0 a favore delle ragazze di Soave che oltretutto mai avevano perso tra le mura amiche in questo campionato; un successo che è un premio per la gara, di rara intensità e determinazione, disputata da tutte le giraffe, nessuna esclusa. E pensare che il primo quarto non aveva certo fatto immaginare un epilogo del genere con Alpo che sembrava avviata ad una vittoria anche rotonda nel punteggio; le giocatrici di Pozzi in avvio, con Pieropan e Claudia Colli, replicano al canestro iniziale di Pertile ma con il passare dei minuti la squadra di casa prende in mano decisamente l’inerzia della gara e nonostante un paio di acuti firmati da Salvini e Pieropan il vantaggio interno comincia a lievitare, superando la doppia cifra ed assestandosi sul +14 del 10′ (22-8). La sensazione che traspare dal campo è quella di un match dall’esito segnato con le prime della classe, quasi perfette al tiro ed in grande fiducia mentre dall’altra parte sembra di scorgere una formazione in grande difficoltà, sia per i già noti problemi di organico sia per la piega che stava prendendo la gara. Ma il cuore immenso delle nostre ragazze viene fuori alla grande già a partire dai secondi 10′ nei quali le giraffe si scrollano di dosso ogni timore reverenziale e pian piano cominciano a risalire la china; a dare l’esempio è, per prima, Pieropan che con 7 punti filati si carica sulle spalle la squadra tenendola in linea di galleggiamento e respingendo il tentativo di colpo del definitivo ko che le locali cercano di assestare. La difesa dell’Autosped comincia a pagare buoni dividendi e l’ingresso di Carolina Colli permette di riequilibrare la situazione a rimbalzo, fondamentale che aveva visto, fino a quel momento, il dominio delle venete. E’ poi Claudia Colli a salire in cattedra e suoi sono i 9 punti, consecutivi, che permettono al Bcc  di ricucire quasi interamente lo strappo, risalendo fino al -5 del 16′ (25-30); Salvini accorcia ulteriormente (27-30) e dopo un paio di viaggi in lunetta delle padrone di casa (uno dei due per il secondo tecnico alla panchina ospite, non propriamente entusiasta del metro arbitrale) sfruttati solo in parte, è Martelliano, da sotto, a scrivere il nuovo -3 (29-32) appena prima che Vespignani non chiuda la frazione con una zingarata a fil di sirena segnando il sottomano del 34-29 con cui le due formazioni tornano negli spogliatoi. Il timore è che le castelnovesi possano cominciare ad accusare la fatica per il grande sforzo compiuto ed in effetti alla ripresa delle ostilità, nonostante un paio di buone iniziative di Canova e Claudia Colli, sono ancora le atlete locali a provare a prendere il largo tornando a sfiorare la doppia cifra (42-33) dopo 5′; è ancora Canova, imitata subito dopo da Salvini, a ridurre le distanze e così, grazie ad una difesa che concede solo due punti nella restante metà del quarto ed a un canestro di Pieropan ed a tre punti di Martelliano (in penetrazione e con un 1/2 dalla lunetta) l’Autosped entra nei 10′ finali con sole due lunghezze di ritardo (44-42) ma, soprattutto, con la piena convinzione di potersi giocare le proprie carte fino in fondo. Convinzione che si concretizza, sul parquet, grazie a 4 punti di Salvini che significano aggancio e sorpasso (46-44) e se Ramò, dall’arco, prova a riportare un po’ di entusiasmo tra le fila veronesi è Canova, con la stessa moneta, a stoppare subito il tentativo dell’Alpo di riprendere la testa della partita; partita che si trasforma anche in una battaglia di nervi e nella quale sono proprio le giraffe a giocare con la testa più sgombra da paure tanto da salire due volte sul +3, la prima con Canova (50-47, con un libero), la seconda con Salvini, da sotto (52-49), quando mancano meno di 3′ sul cronometro. Dopo un paio di assalti andati a vuoto, da ambo le parti, è Pieropan, con una tripla dall’angolo, ad azzannare alla giugulare la capolista (55-49) che appare effettivamente sull’orlo del ko, ko che si materializza con il contropiede di Claudia Colli che a 36″ dal termine scrive il +8 esterno (57-49). Vespignani è l’ultima ad arrendersi ma il suo canestro da sotto viene vanificato dai 3 liberi di Pieropan e così coach Pozzi, a pochi secondi dal termine, concede la giusta standing ovation a tutte le protagoniste dell’impresa, gesto che viene equivocato dal pubblico veronese che evidentemente mal aveva digerito l’epilogo del match. Scatta così la festa sia per i tifosi ospiti, giunti in buon numero, che per le sfinite ma felicissime atlete alcune delle quali trattengono a stento le lacrime di gioia; l’impresa è servita, tanto inaspettata quanto dal peso specifico immenso, non tanto e non solo per i due punti, ma perché, in una contingenza di estrema delicatezza, visti gli infortuni patiti, sarebbe anche stato umano attendersi una resa incondizionata ed invece il gruppo ha saputo compiere un autentico miracolo, che sarebbe stato tale anche se il finale avesse premiato la squadra locale, perché essere arrivati a giocarsi in volata la partita con la prima della classe, con queste assenze, restava comunque un risultato prestigioso e che andava aldilà delle più rosee attese. Invece è arrivato anche il foglio rosa, degno coronamento di un match che dopo un avvio stentato è stato, per i restanti 30′, quasi perfetto; perfetto per come è stato preparato dai tecnici e perfetto per come le ragazze hanno poi saputo applicare sul campo i dettami tattici. Senza dimenticare il grande cuore che, in situazioni di questo tipo, può fare davvero la differenza ed è proprio quello che è avvenuto stasera; ripetiamo, è una vittoria di grandissima importanza non tanto per la classifica, che rimane sostanzialmente immutata per l’Autosped, ma per l’autostima che deve, obbligatoriamente, generare un’impresa del genere. Siamo orgogliosi di voi, ragazze e lo saremmo stati anche nell’amarezza di una sconfitta, come lo eravamo infatti poco meno di un anno fa, quando la vittoria, nei playoff, sfuggi per un nulla; perché comunque la prestazione sarebbe rimasta, negli occhi e nel cuore di ognuno di noi, e per quello che avete fatto stasera sarebbe stato doveroso, comunque, finire con uno Chapeau Giraffe !!!

Ecodent Alpo Villafranca – Autosped Bc Castelnuovo Scrivia 51-60 (22-8, 34-29, 44-42)

Ecodent Alpo: Pertile 7, Vespignani 6, Dell’Olio 10, Zanella 3, Venturi, Baciga, Scarsi 9, Zampieri 3, Pastore, Ramò 13, Cecili, De Rossi. All. Soave, v.all. Saviano

Autosped: Canova 8, Repetto, Corradini, Martelliano 5, Ca. Colli, Serpellini, Falabrini, Cl. Colli 16, Bernetti, Salvini 12, Stoiedin, Pieropan 19. All. Pozzi, v.all, Maresca

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Serie A2: un’Autosped eroica si prende lo sc..Alpo della capolista