Serie A2: l’Autosped lotta ma deve salutare i playoff

Finisce qui l’avventura dell’Autosped nei playoff promozione; l’Alpo espugna, con merito, il Camagna e conquista così l’accesso al secondo turno degli spareggi dove affronterà la vincente tra Moncalieri e Sarcedo. La vittoria delle venete è, come già detto in precedenza, legittima e premia la squadra che è stata più lucida e che meglio ha saputo sfruttare le occasioni a propria disposizione; la formazione di Zara è stata assolutamente all’altezza dell’avversaria ma, in entrambe le gare, è sempre mancato quel piccolo quid in grado di ribaltare i rapporti di forza espressi dal campo. Dato il giusto merito alle veronesi però non riusciamo, e lo facciamo assai di rado, a non spendere due parole per commentare l’insufficiente (ed è un complimento) direzione arbitrale; una sequela di fischi senza senso e senza logica, completamente avulsi dallo spirito della partita e che hanno finito con lo scontentare tutti anche se, al termine, sono sicuramente le padrone di casa a recriminare maggiormente su alcune decisioni francamente discutibili. Le precarie condizioni di Colli, ancora alle prese con il mal di schiena, consigliano un diverso assetto a coach Zara che parte con Madonna, Bonvecchio, Pavia, Gatti e Podrug mentre Villafranca replica lo starting five di gara uno con Vespignani, Conte, Mancinelli, Reani e Dell’Olio; bisogna aspettare 2′ per vedere il primo canestro (Mancinelli) subito pareggiato da una percussione di Pavia che poi, dalla lunetta, porta avanti le padrone di casa (3-2). E’ Conte, sicuramente la mvp della partita, a firmare, dall’arco, il sorpasso ospite che allunga sul +4 in un paio di occasioni (7-3 e 9-5) prima di subire il ritorno delle giraffe che mettono il naso avanti (13-11) appena prima della sirena del 10′ venendo però agganciate proprio allo scadere da un appoggio della ex Vitari dopo un prezioso rimbalzo offensivo (già il quarto della frazione per Alpo). Il secondo quarto si apre con un 4-0 interno che sembra beneaugurante ma è la ‘solita’ Conte a gelare gli entusiasmi delle padrone di casa con un’altra bomba; Bcc che tenta un nuovo strappo (22-16) ma Villafranca impatta con un paio di siluri dall’arco (22-22). La sfida è godibile ed appassionante, le squadre si affrontano a viso aperto con grande intensità; arriva un nuovo allungo castelnovese (29-25) propiziato dai canestri dall’arco di Madonna ma ancora una volta le ospiti replicano, aiutate anche da un pizzico di buona sorte (tripla di tabella di Mancinelli), piazzando un 9-0 che le porta sul +4 (33-29) alla pausa lunga. Autosped alle prese con i problemi di falli di Gatti, già a quota 3 e costretta a lungo in panchina, ma la subentrante Scibelli, con quattro punti consecutivi, tiene le compagne in scia (33-35) dopo 2′; a questo punto, però, arriva un lungo black out delle giraffe che, rimanendo a secco per ben 5′, concedono alle ospiti un altro strappo, questa volta ben più pesante (46-33). Bcc che sembra davvero sull’orlo del baratro ma che nel momento di maggiore difficoltà ha una reazione di grande orgoglio ed efficacia e con un 8-0 ricuce gran parte del divario entrando nei 10′ con un -5 (41-46) che lascia ancora aperta la speranza. Come due pugili che sul ring se le danno di santa ragione senza però mai dare la sensazione di andare ko, le due squadre danno vita ad una sfida appassionante a suon di canestri, da una parte e dall’altra; l’Autosped risale fino al 49-51 ma poco dopo, sempre sul -2 (51-53) tornano a diventare protagonisti i due direttori di gara che già in precedenza avevano dato modo di farsi notare, in negativo, per alcune decisioni completamente fuori luogo; dapprima fischiano un inesistente fallo a Podrug che aveva forzato una palla persa a Conte e, danno oltre la beffa, sulla successiva rimessa arriva la tripla di Mancinelli. Sul ribaltamento di fronte viene invece annullato un canestro di Podrug per infrazione di 3 secondi (la prima ed unica nella partita) con Alpo che ne approfitta per volare sul +7 (58-51); l’Autosped, pur fiaccata da questi continui colpi ai fianchi, ha ancora la forza di reagire, tornando ad un solo possesso di distanza (57-60) quando mancano 3′ alla fine. E’ un preziosissimo rimbalzo offensivo di Dell’Olio, convertito da Vespignani, a mandare definitivamente al tappeto le giraffe che pur lottando ancora su ogni pallone con grande determinazione devono alzare definitivamente bandiera bianca. A gara finita Enrica Pavia annuncia il proprio addio al basket giocato, una notizia inattesa ma giustificata, probabilmente, dai problemi fisici che hanno afflitto l’ex capitana di Broni; a lei vanno i più sentiti ringraziamenti per quanto ha fatto in questi due anni, in termini di impegno, professionalità e leadership oltre, naturalmente, ad un grandissimo in bocca al lupo per il futuro, sia nel privato che dal punto di vista professionale. Le ragazze di Zara chiudono così la stagione, con l’amarezza di un risultato che avrebbe potuto essere diverso ma anche con la consapevolezza di aver dato tutto quanto avevano in corpo per provare a portare la serie a gara tre; non è bastato avere avuto migliori percentuali complessive di tiro ed avere vinto la battaglia a rimbalzo per sfatare il tabù Alpo, uscito ancora una volta imbattuto dal Camagna. Ma, come già detto in sede di presentazione, per vincere contro avversari di questo livello bisogna disputare una gara perfetta sia come collettivo che individualmente; purtroppo, per i motivi più diversi e senza voler trovare colpevoli a tutti i costi, qualcuna ha giocato al di sotto delle proprie possibilità e questo, in sfide così tirate, alla fine si paga. L’eliminazione di questa sera non cancella ovviamente quanto di buono la squadra ha fatto in una annata difficile come questa, anche in considerazione dei ostacoli, sotto forma di infortuni, incontrati strada facendo; sicuramente il problema Covid, arrivato nel momento più delicato della stagione, ha scombinato tutti i piani e non si può negare che non abbia influito sul rendimento della squadra in queste ultime settimane. Ed il durissimo tour de force cui le castelnovesi sono state sottoposte per portare a termine la stagione regolare non è stato certo il percorso ideale che sarebbe servito per preparare al meglio questi playoff; ma il verdetto del campo, seppure amaro, va sempre accettato e la delusione che ora, a caldo, sembra essere il sentimento predominante, lascerà il passo alla consapevolezza che comunque il campionato dell’Autosped è stato in linea con le aspettative e che l’impegno, la voglia di fare e la determinazione non sono mai venute meno. Comunque sia andata: Chapeau Giraffe !!!
Autosped Bc Castelnuovo Scrivia – Drain by Ecodem Alpo 59 – 67 (13-13, 29-33, 41-46)
Autosped: Repetto, D’Angelo 3 (1/2 da 2), Madonna* 18 (1/5, 5/9), Pavia* 9 (3/5, 0/3), Serpellini, Colli 9 (2/8, 1/3), Bernetti, Bonvecchio* 4 (2/4, 0/2), Scibelli 6 (3/5 da 2), Podrug* 8 (3/5 da 2), Francia, Gatti* 2 (1/4 da 2)
Allenatore: Zara F. Vice All. Maresca
Tiri da 2: 16/38 – Tiri da 3: 6/18 – Tiri Liberi: 9/13 – Rimbalzi: 40 10+30 (Podrug 10) – Assist: 15 (Gatti 4) – Palle Recuperate: 6 (Pavia 2) – Palle Perse: 19 (Madonna 5)
Alpo: Vespignani* 9 (3/5, 1/2), Conte* 23 (2/8, 4/9), Dell’Olio* 10 (3/5, 1/4), Reani* 5 (2/4, 0/1), De Marchi, Gualtieri NE, Vitari 2 (1/4, 0/1), Mancinelli* 15 (4/6, 2/4), Coser 3 (0/4, 1/2), Mosetti
Allenatore: Soave N.
Tiri da 2: 15/39 – Tiri da 3: 9/23 – Tiri Liberi: 10/16 – Rimbalzi: 36 11+25 (Dell’Olio 7) – Assist: 10 (Mancinelli 3) – Palle Recuperate: 6 (Mosetti 2) – Palle Perse: 16 (Squadra 3)

PH: MARCO PICOZZI