ORGANIGRAMMA SOCIETARIO

PRESIDENTE: Maurizio Sacchi

DIRETTORE OPERATIVO: Franco Fornito

GENERAL MANAGER: Alice Pedrazzi

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO SETT GIOV E 3X3: Franco Balduzzi

TEAM MANAGER: Massimo Mattacheo

RESPONSABILE RAPPORTI FIP: Fabio Colnaghi

RESPONSABILE COMUNICAZIONE: Roberto Fossati

AREA LOGISITCA: Luciana Rattegni

RESPONSABILE DIRIGENTI DEL SETTORE GIOVANILE: Marika Maranzana

1985-2025

QUARANTA SFUMATURE DI BIANCOROSSO

Questa storia di quaranta anni è una testimonianza di ciò che può essere raggiunto con determinazione, passione e impegno. Si persegue guardando al futuro, con lo sguardo fisso sui valori e le tradizioni che ci hanno guidato fin dall’inizio continuando a illuminare il nostro cammino. Come quasi tutte le storie nate quasi per caso,senza troppe ambizioni, ma con tanti sogni nel cassetto facendo un passo alla volta, ma soprattutto vissute da amici sinceri uniti da propositi sani e leali, non si è dissolta nel tempo. Anzi si è fortificata e quello che quaranta anni fa era solo un sogno, ora è una magnifica realtà.

LE ORIGINI

Quaranta anni sono trascorsi. Quaranta, la buona parte della vita di una persona, un periodo segnato da cambiamenti, sfide, cadute e trionfi. Alcuni di noi c’erano, si sono allontanati e poi sono tornati; altri si sono aggiunti e sono rimasti, mentre qualcun altro ci ha lasciato, spesso non per scelta. I nomi non sono importanti, tutti hanno contribuito alla crescita del BCC con passione ed entusiasmo, superando le etichette, come si conviene quando la passione, quella vera, quella pulita sostenuta dal lavoro di molti volontari, è intesa nel suo significato più puro. Già negli anni ’70 la pallacanestro fece capolino a Castelnuovo e per un decennio, con le denominazioni GSC prima, Libertas poi, costituì un’alternativa al calcio e un’ulteriore occasione di fare sport e socializzare per i giovani castelnovesi. Dopo alcuni anni di inattività, a causa della carenza di strutture, un manipolo di irriducibili ci riprova e il 1 luglio 1985 fonda il Basket Club Castelnuovo, per tutti il BCC. Il primo presidente del BCC, Franco Fornito, raduna genitori e appassionati, si preoccupa di reperire fondi per le esigenze della neonata società e fonda il primo direttivo ufficiale

I primi anni 2000

Nel primo decennio del 2000, il BCC registra una significativa crescita nel settore femminile, sia in termini di partecipazione che di risultati ottenuti sul campo. Cristiano Lunaschi e Franco Balduzzi gestiscono al meglio la “magica” annata delle ’91, riuscendo a portarle al titolo regionale Under 13 nel 2004. Le due “nazionali” Alessandra Tava e Giulia Leva disputano la loro ultima stagione a Castelnuovo partecipando nel 2006 al campionato di Serie C, sfiorando con coach Balduzzi la promozione in Serie B, che viene comunque conquistata grazie a una “wild card”, e le nostre ragazze, forte di un mix di gioventù ed esperienza, con atlete che in passato hanno calcato il palcoscenico nazionale come Gianna Gasparini e Monica Conciatori non sfigurano nella nuova categoria.

2015: il BCC sale a livello nazionale

Tremano i polsi: freddo e fame, fame e freddo ripete qualcuno. Le serate dell’estate 2015 trascorse in frenetiche riunioni alla tipografia Dieffe dove ognuno dei dirigenti da una parte è frenato dal rischio alto di compromettere i quasi trent’anni di storia del BCC con un passo a cui forse non si è ancora preparati, dall’altra è consapevole che alla fine sia doveroso premiare le nostre ragazze e non vanificare un sogno. Perché ognuno di noi nasconde da qualche parte, anche inconsapevolmente a volte, un sogno.  Scrivevamo:  “A nessuno deve essere impedito di fantasticare e nessuno si deve arrogare il diritto di sminuire i sogni altrui. A volte, con il tempo, i sogni svaniscono e i contorni si attenuano, a volte invece ne prendono vita i colori. Quando poi il sogno è comune a più persone gli sforzi per realizzarlo si dimezzano e le soddisfazioni nel vederlo concretizzato raddoppiano. Quello del basket a Castelnuovo è partito quasi trent’anni fa da un campetto all’aperto, due canestri e qualche pallone spelacchiato. La passione, quella vera e genuina, ci ha portato in alto”.

2018, una svolta epocale

Il 2018 sicuramente un’annata che segnerà la sterzata per la nostra società. Come spesso ci è accaduto negli anni addietro, in un amen si passa dal disperarci all’esaltarci nel giro di poco tempo. Lo sponsor Ecoprogram cessa il proprio supporto, è seria la preoccupazione tra i dirigenti riguardo alla possibilità di continuare l’attività. La situazione è davvero grave. Fortunatamente, la lungimiranza del Gruppo Gavio che ha sempre prestato attenzione non solo allo sport locale ma anche alle opportunità di aggregazione e socializzazione per i giovani decide di intervenire in nostro aiuto.

Il Bcc sarà targato Autosped

Il Basket Club Castelnuovo Scrivia è felicissimo di annunciare che per la stagione 2018-2019 le divise della formazione di A2 femminile porteranno il logo Autosped, società di trasporti facente capo al Gruppo Gavio. La soddisfazione è amplificata dal fatto che Autosped è castelnovese al 100% e quindi l’abbinamento con un’azienda che è un autentico caposaldo nella storia dell’imprenditoria del nostro comune è motivo di grandissimo orgoglio per la società del presidente Sacchi. Il sentito ringraziamento del Bcc va alla famiglia Gavio ed in particolare al dottor Beniamino Gavio ed a Raffaella Gavio per il fondamentale aiuto che hanno fornito, senza il quale sarebbe stato molto difficile proseguire la splendida avventura nel secondo campionato nazionale.

2024, il BCC approda alla massima serie Nazionale

Serie A1: Autosped, è tutto vero!!!

“Se è un sogno non svegliateci; ma, per fortuna, è la realtà, una splendida realtà; la formazione di Cutugno vince anche gara due sul campo di San Giovanni Valdarno e conquista così una meritatissima promozione nella massima serie. Smaltita l’adrenalina della partita una volta tanto ci sia consentito partire dalla fine e quindi dai ringraziamenti, perche sono tantissimi ed il rischio di dimenticare qualcuno è altissimo, ci scusiamo fin d’ora per eventuali dimenticanze, Grazie, innanzitutto, a chi ha permesso al Bcc di essere qui, a quasi 40 anni dalla sua nascita, a chi, in questi decenni quindi, ha contribuito a tenere in vita una piccola società di un piccolissimo comune che, dal prossimo anno, si troverà a lottare con l’élite del basket femminile italiano; sono tantissime le persone che hanno permesso tutto ciò e tutte, anche quelle che nel frattempo non sono più tra noi, sono le protagoniste di questa fiaba che ha avuto un lieto fine; non facciamo i nomi perché, come già detto, il rischio di dimenticarne qualcuno è elevato e non sarebbe giusto ma crediamo che ciascuno saprà riconoscersi. Passando all’oggi non si può ovviamente non nominare il gruppo Gavio, e la famiglia cui fa capo, perché il supporto, in termini economici ma non solo, è stato assolutamente decisivo; stesso discorso vale per il Derthona Basket, in tutte le sue componenti, perché altrettanto fondamentale è stato l’aiuto che, sotto qualsiasi forma, ci è stato dato perché da soli, con le sole nostre forze, non avremmo mai potuto farcela. Un altro contributo fondamentale poi è stato quello dei tifosi che mai come in questa stagione sono stati vicinissimi alla squadra, non facendo mai mancare, neppure nelle occasioni più impensate, il loro calore.”

OMNIA TEMPUS HABENT.

Ogni cosa ha il suo tempo, dicevano i Latini

E di tempo ne è passato da quel 1982 quando, seduti ad un tavolino del bar della posta, quattro amici decidono di rifondare il vecchio GSC nato negli anni ‘70, con il nome di BCC, Basket Club Castelnuovo, ufficialmente affiliato alla FIP nel 1985.

Ritrovarci ora a festeggiare la squadra arrivata alla ribalta nazionale ripaga i dirigenti di tutte le serate trascorse in infinite animate discussioni passando in un amen dall’esaltazione alla depressione. Quella della Castelnuovo cestistica più che una favola, e quindi narrazione fantastica e irrealizzabile, è un vero e proprio sogno, inteso come esperienza vissuta al di fuori della consapevolezza. Certo, perché parecchia incoscienza è necessaria per poter pensare di partire dalle serie più basse del basket femminile per arrivare dove siamo ora.  Se oggi dopo 40 anni la pallacanestro a Castelnuovo è sempre più viva, con successi sempre fiorenti, i meriti sono indubbiamente figli della partecipazione e della dedizione di quelli che sono stati i padri fondatori, capaci di trasmettere e di radicare nell’ambiente un sano e leale spirito sportivo ed una passione “pulita”. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti: senza dubbio negli ultimi tempi il supporto strutturale e logistico del Derthona, e la lungimiranza della famiglia Gavio che ha inteso generosamente sostenere il territorio a livello sociale con un’attenzione particolare rivolta ai giovani e allo sport, ha dato quella spinta e perizia imprescindibile per arrivare ai massimi livelli.